Festa delle Forze Armate, il Tricolore nel cielo di Roma (2017)


L’Italia anche quest’anno ha celebrato il 4 Novembre
Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”,
con una edizione all’insegna della tradizione e della novità.

Alla cerimonia svolta all’Altare della Patria alla presenza
del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti,
oltre a tantissimi cittadini c’erano anche circa 3 mila militari
di tutte le Forze Armate e della Guardia di Finanza
con Banda interforze, con le rispettive Bandiere di Guerra/d’Arma.
Presenti anche reparti a cavallo e una nutrita rappresentanza
di Allievi delle varie accademie e scuole militari in cima
alla Scalea dell’Altare della Patria.

Il Capo dello Stato, accompagnato dal Presidente del Consiglio,
Paolo Gentiloni, dalle più alte cariche dello Stato e
dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Claudio Graziano,
ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Momento solenne, sottolineato dal tradizionale passaggio
delle Frecce Tricolori che hanno colorato di verde, bianco e rosso
i cieli di Roma. Ulteriore novità, il sorvolo di Piazza Venezia
da parte di 5 elicotteri con colori d’Istituto
(uno per ciascuna Forza Armata e Guardia di Finanza).

Tricolore simbolo della giornata. La bandiera italiana,
per l’occasione, è stata infatti esposta su tutti i Palazzi del Dicastero,
delle Forze Armate e dei Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri
e della Guardia di Finanza, nonché degli Enti e delle Società già
interessate per la celebrazione del 2 giugno, Festa della Repubblica.

In Palazzo Venezia, esposti il Tricolore e gli stemmi araldici
delle Forze Armate, della Guardia di Finanza.
Due vessilli Tricolore sono stati esposti anche sul palazzo
delle Assicurazioni Generali, sempre a Piazza Venezia.

Nel corso della cerimonia in Piazza Venezia, il Presidente Mattarella
ha conferito l’Ordine Militare D’Italia (OMI) alle bandiere
del 6° Reggimento Bersaglieri e del 7° Reggimento Aviazione
dell’Esercito “Vega”
per il contributo complessivo fornito
da queste due prestigiose unità in anni di operazioni all’estero.


Il punto sulla 57ª stagione acrobatica delle Frecce Tricolori Ⅲ

Con l’esibizione ridotta nel golfo di Trieste (vedi foto sotto),
che ha inaugurato la 49ª edizione della regata velica “Barcolana”,
si è conclusa la 57ª stagione acrobatica; anche se, tuttavia,
il calendario prevede altri due appuntamenti con le Frecce Tricolori:
il tradizionale sorvolo dell’Altare della Patria per le celebrazioni
del “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”,
che si terranno a Roma (e in tutta Italia) il 4 novembre prossimo,
e il ritorno in Alta Badia, sempre per un sorvolo, il 17 dicembre,
quando tra la 1ª e la 2ª manche dello slalom gigante maschile,
valevole per la Coppa del Mondo di Sci Alpino, la Pattuglia tornerà
a colorare con i colori della nostra Bandiera la mitica Gran Risa,
la pista più bella delle Alpi a La Villa (Bolzano).

Il nostro terzo ed ultimo “punto” riparte dal caldo record dell’estate
appena trascorsa e, più precisamente, da Alba Adriatica (Teramo),
dove l’afa soffocante costrinse durante il volo di prova del sabato
l’abbandono da parte di uno dei velivoli a metà del programma
acrobatico per le elevate condizioni di temperatura sul motore.
Dalla “Spiaggia d’Argento” alle acque cristalline del Salento,
che a pochi giorni da Ferragosto hanno riflesso i fumi lasciati
dalla PAN durante l’esibizione a San Cataldo (Lecce) ed il sorvolo
a Savelletri di Fasano (Brindisi). Quindi, il weekend successivo,
è stata la volta dell’appuntamento fisso al Lido di Jesolo (Venezia),
che quest’anno ha preso la denominazione di European Air Show
visto i numerosi assetti partecipanti di forze aeree straniere.

Dopo tante date nel belpaese, la prima metà del mese di settembre
è dedicato alle trasferte estere in Belgio, per il 40° anniversario
dell’International Sanicole Airshow di Hechtel-Eksel, e in Svizzera,
per il Breitling Sion Air Show organizzato sul piccolo aeroporto
internazionale del Canton Vallese.

Il racconto raggiunge Terracina (Latina). E lì si ferma. 5 secondi.
Gli occhi avevano visto, ma le immagini sono state rifiutate dalla mente.
5 secondi con lo sguardo fermo su quella porzione di acqua nell’aria.
Nel silenzio di chi inizia a comprendere che è tutto vero.
Il Maggiore Orlandi da quel momento vola più alto, tra le stelle,
da cui avrà sicuramente ringraziato per il cielo tricolore di Trieste,
a lui dedicato.


Il volo del Cap. Pil. Orlandi finisce nell’abbraccio con le stelle



La passione ed il sorriso di Gabriele, in questa foto realizzata
al termine del volo di sabato 23 settembre,
rimarranno sempre impressi nei nostri cuori.


L’Aeronautica Militare rende così omaggio a Gabriele Orlandi,
esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia del Capitano Pilota
deceduto nell’incidente aereo avvenuto a Terracina (Latina)
nella giornata di domenica 24 settembre 2017, quando al termine
di un loop effettuato nella fase finale del programma di volo,
ancora per cause sconosciute, è precipitato in mare
a bordo di un velivolo Eurofighter Typhoon (MM7278 / RS-23)
appartenuto al 311° Gruppo Volo del Reparto Sperimentale Volo.

E noi, che non ti conoscevamo personalmente ma che avevamo
imparato ad ammirarti di esibizione in esibizione, a nostra volta
ci stringiamo al dolore dei familiari e di tutti coloro che hanno
avuto la fortuna di accompagnarti in questa vita terrena.
Ti continueremo a cercare all’orizzonte, tra cielo e mare, proprio
come quando con il tuo Typhoon raggiungevi silenziosamente
di fronte ai nostri occhi l’area di display e ci facevi emozionare
semplicemente tirando con forza la cloche verso di te,
per raggiungere più velocemente le stelle, tra cui ora brilla
un sogno in più. Grazie di cuore, Capitano!

Cieli blu 💙 Gabriele


















DC-3 completa il giro del mondo insieme alle Frecce Tricolori


















Il leggendario bimotore a elica Douglas DC-3, partito da Ginevra
lo scorso 9 marzo, dopo aver effettuato il giro del mondo lungo
62 tappe in 28 diversi Paesi, ha fatto il suo acclamato ritorno
in Svizzera, scortato dalle Frecce Tricolori, atterrando a Sion, dove
oltre 100.000 appassionati assisteranno al Breitling Sion Air Show.

Il «Breitling DC-3 World Tour» partito dall’Europa è poi proseguito
verso i Balcani, il Medio Oriente, l’India, il Sud-Est asiatico, la Cina,
il Giappone, il Pacifico e il Nord America. In sei mesi sono stati percorsi
45.374 km (24.500 miglia nautiche) ed effettuate 240 ore di volo
sotto la guida del comandante Francisco Agullo.
Una nuova grande impresa per questo aereo intramontabile,
che celebra in perfette condizioni di volo i suoi 77 anni di vita.

Tra gli scali effettuati, anche Milano Linate, dove il DC-3,
alla sua penultima tappa, è atterrato l’11 settembre per ricevere
gli onori di rito in una serata-evento che ha visto la partecipazione
di personaggi del mondo dello sport, degli amici della marca,
ma anche delle più alte cariche dell’aviazione italiana,
a partire dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare,
il Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli.


















3 settembre 2017, un volo lungo tra Monza, Lovere e Rivolto

Una domenica diversa dal solito per i piloti delle Frecce Tricolori che,
dopo una serie prolungata di esibizioni lungo i litorali italiani più belli,
tornano in volo con i serbatoi subalari supplementari montati
per una maggiore autonomia e con una formazione di nove velivoli,
a solcare un cielo limpido, azzurro e sgombro dalle nuvole grigie
che lo avevano dominato fino al giorno precedente.


Decollati dalla base aerea di Ghedi (Brescia), sede del 6° Stormo,
dove la P.A.N. si era schierata in occasione di questo appuntamento,
che di fatto congeda momentaneamente dalla scena nazionale
la Pattuglia (le prossime esibizioni saranno in Belgio e Svizzera, ndr),
gli Alenia Aermacchi MB-339A PAN raggiungono rapidamente
il cielo della Brianza per la holding precedente al primo sorvolo.



Sono le ore 13:47, sul rettilineo dell’Autodromo di Monza risuonano
le note dell’inno di Mameli interpretato da Francesca Michielin
durante la cerimonia prevista a pochi minuti dalla partenza
dell’edizione numero 88 del Gran Premio d’Italia di Formula 1,
quando perfettamente allineata con il rettifilo del circuito brianzolo
la formazione configurata in “Alona” stende con orgoglio i tre colori
della nostra Bandiera. Nasi all’insù per appassionati, autorità e vip.
Tra gli altri, anche quello del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Dopo l’emozione dei fumi colorati, trasformazione a “Diamante”,
riposizionamento e rientro in virata stretta sulla tribuna centrale
per permettere ai Pony di allinearsi nuovamente con il rettilineo,
da dove poco prima tutto era iniziato; puntare il musetto del 339
sulle monoposto posizionate in griglia, tirare verso di sé la cloche
per salire fino a 4.000 ft e, all’apice del looping, tornare a colorare
il cielo di Monza per l’ultima volta con una lunga discesa tricolore.
Questo il saluto al tempio della velocità e ai suoi 93 mila spettatori.


La compagine acrobatica si allontana all’orizzonte, dirigendosi quindi
verso l’alto Sebino, dove ad attenderla, sulle sponde del lago d’Iseo,
un nuovo pubblico entusiasta è in trepidante attesa del suo passaggio
che per la prima volta toccherà questo incantevole angolo d’Italia.


Sono le ore 14:00, la formazione in contatto radio con la “biga”,
coordinata eccezionalmente dal Cap. Filippo Barbero (il Solista, ndr),
fa il suo ingresso a “Diamante” e con i fumi bianchi in saluto
agli oltre 10 mila intervenuti sul lungolago di Lovere (Bergamo)
per il ⅩⅤ Memorial Mario Stoppani, il raduno aereo in memoria
del pluridecorato aviatore loverese, asso dell’aviazione italiana
della Prima Guerra Mondiale, detentore di numerosi record di distanza
su idrovolanti tra il 1920 ed il 1940, collaudatore di oltre 100 aeroplani,
primatista nelle trasvolate intercontinentali e protagonista
dello sviluppo aeronautico italiano della prima metà del ‘900.



«Andiamo su! Tiro... tiro di più!» agli ordini del Capoformazione,
il Magg. Gaetano Farina, tutti i suoi gregari disegnano sulle acque
del bacino lacustre un grande cerchio bianco dissolto rapidamente
dal vento, che andando a liberare il palcoscenico naturale offerto
dalla giornata particolarmente tersa, ci rende nuovamente libera
la scena per il secondo ed ultimo passaggio in programma:
un lungo tricolore, la cui origine si confonde con lo sfondo
delle bianche nuvole, steso con una virata “a lama di coltello”.


Le scie verdi, bianco e rosse, si addensano mentre i velivoli
spariscono dalla vista degli spettatori per dirigersi verso
la propria base operativa, dove ad attenderli per le ore 14:40
ci sono oltre 1.500 persone che hanno aderito alla seconda edizione
di ‘Corri con le Frecce per Telethon’, la staffetta solidale organizzata
all’interno dell’aeroporto di Rivolto (Udine) su un circuito ad anello
di circa 1.100 metri lungo la pista da cui le Frecce Tricolori
decollano quotidianamente per effettuare le loro acrobazie.

E le acrobazie non tardano. Puntualissimi, da direzione Codroipo
fanno il loro ingresso con una formazione di otto velivoli, che stende
per l’ultima volta di giornata, sopra alla folla festosa di podisti e curiosi,
ancora una volta i colori della nostra bandiera tracciando un looping.
È il sigillo finale che, successivamente all’atterraggio, farà da preludio
allo start della staffetta, sancendo di fatto la conclusione
degli interventi di una domenica straordinaria (e di straordinari)
per la Pattuglia Acrobatica Nazionale.